| Ipotesi dolo per l' incendio al furgone |
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| Venerdì 15 Ottobre 2010 11:18 |
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Le indagini sull’incendio scoppiato mercoledì pomeriggio nel cortile interno del municipio sono in corso e i carabinieri di Melegnano e San Donato non trascurano nessuna ipotesi. Anche se al momento la “pista” che viene considerata più probabile, e sulla quale si stanno concentrando i militari, è quella di un episodio doloso. Il mezzo rimasto carbonizzato, infatti, un Ducato utilizzato per la raccolta del verde e del secco nelle vie del comune, è alimentato a gasolio e per questo meno soggetto di altri a un corto circuito. In queste ore si cerca di capire quindi se qualcuno avesse dei risentimenti o dei rancori nei confronti dell’amministrazione comunale o di singole persone.Nessuna ipotesi, comunque, al momento viene esclusa. Anche perché i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme non si sono sbilanciati e nelle vicinanze non è stata trovata nessuna tanica di benzina o altro materiale incendiario. Qualcuno ha ipotizzato che all’origine del rogo possa esserci il surriscaldamento del motore del furgone, visto che per tutta la mattina era stato utilizzato per la raccolta dei rifiuti.«Non sappiamo ancora niente - dice infatti il sindaco di Colturano Giovanni Cariello - proprio oggi (ieri per chi legge, ndr) i carabinieri e la polizia locale hanno cominciato a controllare i filmati registrati dalle telecamere che si trovano nel cortile e davanti al municipio». Le immagini non sembra che siano molto nitide, così è stato chiesto l’intervento dei tecnici per cercare di migliorarle. Quelle immagini potrebbero “dire” se qualcuno sia entrato nel cortile intorno alle 15 e si sia avvicinato un po’ troppo al furgone per appiccare l’incendio. Anche se lo stesso sindaco ammette che da quel cancello, che di giorno è sempre aperto, passano in continuazione auto del comune e dipendenti. Sono tre in particolare le telecamere che potrebbero essere di aiuto: una puntata proprio nella zona dove si trovava il furgone, le altre sul retro e sulla piazza esterna.L’incendio, lo ricordiamo, è scoppiato intorno alle 15 di mercoledì, mentre il conducente era in pausa. Alcuni dipendenti hanno visto le fiamme che si sollevavano e hanno lanciato l’allarme. Per primi i vigili del Consorzio Nord Lodigiano sono intervenuti con gli estintori, poi i vigili del fuoco di Milano hanno finito il lavoro: la parte anteriore del mezzo è rimasta carbonizzata. Trovare le cause, però, è stato impossibile, visto che il fuoco ha bruciato tutto cancellando ogni traccia. Ora sono in corso le indagini dell’Arma.Davide Cagnola Fonte "il Cittadino" |



